Speech by ReadSpeaker
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Come ho avuto modo di sottolineare nel post del 32° Carnevale della Matematica, ospitato da Matem@ticaMente il 14 dicembre 2010, nell'insegnamento/apprendimento della matematica è opportuno evitare un approccio prevalentemente astratto perché "simboli e astrazioni, in sé e per sé, ora abbondantemente usati nel curricolo del ragazzo, dagli undici ai quattordici anni, spesso lo colpiscono e lo confondono se non comprende a quale fine potranno servire".
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Stabilire se 462 è un numero triangolare.
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Cari colleghi,
metto a disposizione di quanti fossero interessati una unità di apprendimento, sviluppata nella fase pre-attiva, per la mia classe 2°. Naturalmente la fase ideativo - progettuale altro non è che il canovaccio sul quale innestare il percorso di apprendimento concreto degli alunni.
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Cari colleghi dei tre ordini scolastici (infanzia, primaria, secondaria di 1° grado), vi segnalo un'ottima proposta progettuale riguardante un curricolo verticale sulla simmetria, sviluppato dalla collega e amica di rete Paola Limone.
La proposta è strutturata in obiettivi generali e specifici, attività riferite ai citati segmenti scolastici in continuità e strumenti/risorse in rete a supporto delle attività previste.
Riporto, di seguito, uno screenshot del documento, che potrete agevolmente consultare online, cliccando sul link, disponibile ai piedi dell'immagine.
Nei "post correlati", alla fine del post, potete consultare alcune risorse sulla simmetria, pubblicate in questo blog.
Buona lettura!
POST CORRELATI
- La simmetria centrale [Learning Object]
- Il Mondo Delle Trasformazioni Geometriche [Learning Object]
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Cari ragazzi delle ormai seconde classi, sicuramente, per molti di voi , dopo un anno di intenso lavoro, i numeri hanno perso un po’ del loro mistero; per qualcuno addirittura sono diventati “facili” da usare, chissà!
Vi avviso però che le scoperte non sono finite, anzi proprio adesso viene il bello;-).
Quest’anno ci addentreremo nel territorio dei numeri “razionali”, inizieremo ad esplorare “realilandia”, ovvero la terra dei “reali” (non sono elementi di sangue reale, badate bene!), e, spingendo il naso più in là scorgerete, non senza perplessità, che i numeri possono anche essere “irrazionali”.
Ma come può la Matematica occuparsi di…. "irrazionalità”, mi direte?
E’ possibile, invece, come apprenderete lungo il vostro percorso. Infatti, già ai tempi dei Pitagorici, 500 anni a.C, l’irrazionalità fece la sua apparizione sulla scena, producendo effetti di grande importanza per lo sviluppo della Matematica.
I Pitagorici erano una specie di setta e per loro tutto era numero: i numeri erano la chiave di tutti i misteri. Essi scoprirono, ad esempio, che c’è una forte relazione tra l’armonia delle note musicali e i rapporti numerici semplici ovvero i numeri razionali.
In un’ottava, il rapporto tra le lunghezze della corda è di 1 a 2, ovvero ½; in una quinta è di 2 a 3, ovvero 2/3. L’insegnante di musica può confermarmi tutto ciò! Chiedeteglielo pure
Di certo, avrete sentito nominare il celeberrimo teorema di Pitagora, che consente di calcolare la lunghezza di un lato di un triangolo rettangolo quando si conoscono quelle degli altri due, con operazioni molto semplici. Eppure proprio queste operazioni così semplici nascondono ...…l’irrazionalità di cui parlavamo prima!
Pensate che, se consideriamo un quadrato di lato 1, la sua diagonale è uguale a radice quadrata di due
e questo è proprio un numero irrazionale: un numero che non può essere scritto come un decimale finito (ad esempio 1,5) e nemmeno come decimale illimitato, avente un numero o un gruppo di numeri che si ripetono all’infinito ( ad esempio: 2,33333….oppure 0,123123……o ancora 1,34222222…).
Un altro numero irrazionale e misterioso è il notissimo p (pi greco), che esprime il rapporto costante tra la circonferenza e il suo diametro.
Già mi pare di sentire la solita domanda: “A che servono tutti questi numeri?”.
Lo scoprirete lungo il percorso, ma posso già rispondere così: “Per misurare grandezze legate a fenomeni diversi e disporre di più informazioni per prendere decisioni il più possibile adeguate!”
Lo so, lo so che alcuni di voi storceranno il naso! Mi pare di vedervi. Però è così ve lo assicuro: per decidere in maniera razionale occorre essere bene informati e saper valutare le possibilità.
Newman, in The world of mathematics, 1988, afferma : “Una mente infinitamente potente, infinitamente informata sulle leggi della natura, avrebbe potuto prevedere (tutti gli eventi) dall’inizio dei tempi. Se tale mente esistesse, non potremmo fare nessun gioco d’azzardo con lei, perché perderemmo. Il caso è solo la misura della nostra ignoranza”.
E qui ci viene nuovamente in aiuto la Matematica con il calcolo delle probabilità.
Prendere una decisione è solo l’inizio; il pasticcio è nelle conseguenze delle decisioni!.
Cosa fare quando una decisione porta ad un risultato non previsto nell’insieme delle possibilità?
Direte che è una questione di fortuna o di sfortuna, mi immagino già! Ma cosa sono fortuna e sfortuna?
John Maynard Keynes nel 1937 parlava di incertezza , dicendo: “Il senso in cui uso il termine è quello in cui sono incerti la prospettiva di una guerra europea, o il prezzo del rame e il tasso di interesse di qui a vent’anni, o l’obsolescenza di una nuova invenzione…..Per questioni come queste non v’è nessuna base scientifica su cui formulare una qualche probabilità calcolabile. Semplicemente non lo sappiamo.”
In quel “Semplicemente non lo sappiamo” si nasconde un’idea straordinaria:ESSERE LIBERI (anche di sbagliare); non essere prigionieri di un destino già stabilito sul quale non si ha possibilità di intervenire. Le nostre decisioni hanno un valore!
Vi siete fatti un’idea di cosa ci aspetta? E….allora continuiamo il nostro viaggio. La posta in gioco è alta!
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