Matematicamente

mercoledì 23 luglio 2014

Matematica In Egitto Ed In Mesopotamia

La tavoletta Plimpton 322. Fonte Wikipedia.
"Matematica In Egitto Ed In Mesopotamia", in inglese "Mathematics in Egypt and Mesopotamia", è un avvincente paper di cui è autrice Annette Imhausen.

Annette Imhausen, già studiosa di Matematica, Storia della Matematica ed Egittologia, si sta interessando attualmente di storia della matematica pre-greca, di contesti particolari, tecniche e trasmissione della matematica egiziana antica, dalla invenzione della scrittura (circa 3000 a.C) fino al periodo greco-romano.

Visitate il suo sito >> http://www.annetteimhausen.com/

Nel sommario del documento, la Imhausen afferma che le civiltà egizia e mesopotamica furono le prime a lasciare una testimonianza scritta, di cui possiamo usufruire ai nostri giorni. Per entrambe le civiltà la matematica rappresentava uno strumento fondamentale per amministrare le risorse disponibili; molti dei loro sviluppi sembrano essere avvenuti nello stesso periodo. 
Comunque, mentre la civiltà egizia e quella mesopotamica utilizzarono la matematica anche per gestire funzioni amministrative ed organizzative dello stesso tipo, le rispettive culture matematiche evidenziano differenze significative, le quali attestano che la matematica è un prodotto culturale, dipendente dagli uomini che lo creano, lo usano e lo modificano.
Per essere pienamente compreso, lo sviluppo della matematica in Egitto e Mesopotamia deve essere considerato alla luce dei loro rispettivi background sia storici che culturali.

L'autrice consiglia di consultare Shaw 200 per una panoramica introduttiva della storia egizia, e di consultare Roux 1993 e van de Mieroop 2006 per la storia della Mesopotamia. 

Il paper "Matematica In Egitto Ed In Mesopotamia" è liberamente consultabile al seguente link:

http://www.eolss.net/sample-chapters/c02/e6-132-03-00.pdf

Inserisco di seguito il widget relativo ad un mio post in inglese, pubblicato su G+, in cui si parla di alcuni problemi matematici presenti nel celebre Papiro di Rhind.


4 commenti:

  1. Catia Patuelli30 luglio 2014 10:46

    Buongiorno Annarita. Come sempre i post sono stupendi.
    Questo post mi è piaciuto molto perché la matematica "antica" anche se sembra strana credo sia affascinante e diciamo che le basi e i ragionamenti sono gli inizia della matematica che noi ragazzi stiamo studiando. Io non sono un amante della matematica ma sono curiosa e mi piace imparare cose nuove sulle origini e "i misteri" matematici.

    P.S. Non so quanto tempo avrò il prossimo anno per venire sul blog ma verrò a scuola a salutare tutti.

    Un bacione.

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    Risposte
    1. Ciao, Catia. Scusami se ti rispondo con ritardo, ma sono al mare e posto con scadenze lunghe.
      Mi fa molto piacere che il post ti piaccia. Le tue considerazioni sono mature e pertinenti.
      Buone vacanze.
      Un bacione anche da parte mia. ☺

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  2. mi permetto di linkare un mio modesto contributo di psico-neuro-antropologia matematica

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  3. http://utenti.quipo.it/base5/ricevuto/originimatem.htm

    mi permetto di linkare un piccolo contributo di psico-neuro-antropologia matematica

    RispondiElimina

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