lunedì 5 gennaio 2009

Dieci Eccellenze Matematiche Al Femminile

Cari ragazzi e cari lettori, questo post, dedicato a dieci donne che hanno dato un contributo importantissimo nel campo della Matematica, è stato tradotto da un interessante articolo, scritto il 28 settembre 2008 da Jessica Cangiano per  MATH-BLOG.

Sin dal giorno in cui l'ho letto, mi ero riproposta di tradurlo per pubblicarlo su Matem@ticaMente, senza riuscire a trovare mai il tempo per farlo...ma la dea bendata è stata benevola con me, mettendo sulla mia strada una brava e volenterosa ragazza laureata in lingue, Anna Cascone, che generosamente ha tradotto per me l'articolo della Cangiano.

Grazie Anna!

Ed ecco l'articolo.



***

10 STRAORDINARIE DONNE "MATEMATICHE"

kovalevskaia
Sofia  Kovalevskaia


Pitagora, Eulero e G.H. Hardy, se vi interessate di matematica o se avete prestato attenzione a scuola, forse avrete sentito questi nomi famosi e vi suoneranno familiari le loro opere e i loro talenti. Ma cosa dire a proposito della Agnesi, la Cartwright o la Goldwasser? Questi tre nomi sono tra i dieci che abbiamo selezionato per mettere in risalto alcune delle "matematiche" migliori e più brillanti di tutti i tempi; donne che, a differenza delle loro controparti maschili, non sempre hanno ricevuto gli stessi riconoscimenti, sebbene i loro risultati e contributi al mondo della matematica siano ugualmente importanti. Queste donne sono state spesso delle precorritrici, fortemente motivate e molto coscienziose. Sono esempi lampanti del fatto che la matematica non è un “circolo solo per ragazzi”, anche se spesso nella storia è stato apparentemente così. Oggi il loro operato è riconosciuto e apprezzato e vengono considerate come straordinarie fonti di ispirazione per una nuova generazione di studenti e appassionati di matematica –sia donne che uomini.

Ipazia di Alessandria (AC 350/370 - 415): nata circa 17 secoli fa, Ipazia di Alessandria fu una donna intraprendente e molto intelligente che eccelleva nel campo della scienza, della matematica e della filosofia, ambiti che a quel tempo (e per centinaia e centinaia di anni dopo) erano considerati esclusivamente come dominio degli uomini. Il primo maestro di Ipazia fu suo padre, Teone di Alessandria, matematico e filosofo, con il quale avrebbe successivamente contribuito a diverse opere matematiche. Ipazia stessa era un’ insegnante e fu anche l’inventrice dell’idroscopio. Sebbene fosse avanti in un’epoca in cui le donne venivano ignorate nel regno della matematica, questa donna greca illuminata, alla fine, fece una morte tragica: la sua lettiga venne attaccata e lei fu assassinata brutalmente da un gruppo di Cristiani. Sebbene la sua vita fu spezzata precocemente, grazie al suo talento, Ipazia ha spianato la strada alle future pioniere della matematica.

Gabrielle Émilie Le Tonnelier de Bréteuil, marchesa du Châtelet (17 dicembre 1706- 10 settembre 1749): donna dai molti interessi intellettuali, Émilie fu una "matematica", scrittrice e fisico acclamata in Francia. Nata in una famiglia benestante, la Châtelet era una bambina che aveva una propensione naturale per la linguistica. Grazie all’elevata estrazione sociale della sua famiglia, Émilie poté ricevere un livello di istruzione superiore rispetto alla maggior parte delle donne francesi dell’epoca. La sua posizione sociale le consentì di unirsi ad alcune importanti menti dell’epoca (come Voltaire, il quale sarebbe diventato uno dei suoi amanti). Nel 1740 la Châtelet pubblicò un libro intitolato Institutions de physique, che metteva in evidenza le sue conoscenze riguardanti la scienza e la filosofia. Nel suo ultimo anno di vita, Émilie tradusse la famosa opera Principia Mathematica di Newton. Prima dei quarant’anni rimase incinta e anche se all’inizio riuscì a sopravvivere alla gravidanza, pochi giorni dopo il parto sia lei che il suo neonato morirono. Émilie era una donna indipendente, eloquente e molto intelligente che fu in grado, in qualche modo, di ricoprire sia il ruolo di prima donna nell’alta società francese che quello di "matematica", un’equazione che merita grande rispetto.

Maria Gaetana Agnesi (16 maggio 1718 - 9 gennaio 1799): donna dalle molte capacità, la Agnesi fu una matematica, linguista e filosofa italiana la cui grande intelligenza si mnifestò sin dalla più tenera età. Nata da una ricca e numerosa famiglia (situazione dovuta in parte ai fratelli e alle sorelle nati dai due successivi matrimoni del padre dopo la morte della madre di Maria), la Agnesi era una donna devota e studiosa che pubblicò il suo primo libro riguardante il calcolo integrale e differenziale. Nel 1750 a Maria venne assegnata la cattedra di matematica e filosofia naturale all’Accademia delle Scienze di Bologna, un risultato incredibile per qualsiasi donna nella metà del XVIII secolo, quando solo poche università d’Europa permettevano alle donne di studiare, ricoprendo la carica di docente. Prima di morire, la Agnesi, donna profondamente religiosa, entrò in convento e finì i suoi giorni prendendosi cura dei più bisognosi.

Marie Sophie Germain (1 aprile 1776 – 27 giugno 1831): parigina, la Germain fu un’appassionata "matematica" con un grande amore per la teoria dei numeri e la geometria differenziale. Per tutta la sua vita (in un periodo molto turbolento sia per la Francia che per l’Europa in generale), la Germain spesso si firmò con uno pseudonimo (Monsieur Le Blanc) per nascondere la sua vera identità quando scriveva ai più importanti matematici dell’epoca, tra i quali Lagrange e Gauss. Nel 1816 Sophie vinse un concorso organizzato dall’Accademia Francese della Scienza, riguardante le vibrazioni dei corpi elastici, che la fece diventare la prima donna (oltre alle mogli del personale docente) a frequentare l’accademia. Nel 1831 l’ Università di Gottengen conferì una laurea ad honorem alla Germain, che purtroppo morì di tumore al seno prima di ricevere il premio. Matematica autodidatta vissuta durante un periodo di instabilità della storia francese, Sophie verrà ricordata per sempre per i suoi contributi matematici nel campo della teoria dei numeri.

Augusta Ada Byron King, contessa di Lovelace (10 dicembre 1815 – 27 novembre 1852): di origine inglese, Ada era la figlia del celebre poeta Lord Byron, sebbene questi non fosse presente nella vita della figlia. Oltre al suo celebre padre, Ada è conosciuta soprattutto per la sua opera di programmazione riguardante l’invenzione di Charles Babbage del motore analitico, il primissimo computer meccanico polivalente. La Lovelace fu in anticipo in questo campo, visto che secondo lei i computer potevano essere più che dei semplici calcolatori. Come molte delle donne presenti in questa rassegna, Ada morì giovane; aveva solo 36 anni quando si spense a causa di un tumore all’utero. Oggi la Lovelace viene ricordata affettuosamente come la prima programmatrice di computer (in un’epoca antecedente all’introduzione dei moderni computer) e il linguaggio di programmazione “Ada” ha preso il nome in suo onore.

Sofia Vasilyevna Kovaleyskaya (15 gennaio 1850 – 10 febbraio 1891): generalmente ricordata come la prima "matematica" russa famosa, la Kovaleyskaya (nel ritratto in alto) iniziò da adolescente come autodidatta in matematica avanzata, prima di lasciare la Russia per poter frequentare l’università in Europa (cosa che alle donne non era consentita in quel periodo). Persona molto solare, tranquilla e cortese, Sofia adorava apprendere nuove cose ed era ansiosa di condividere questa passione con gli altri, insegnando matematica, sebbene ciò fosse una sfida per una donna russa del XIX secolo. La Kovaleyskaya, infatti, avrebbe di nuovo lasciato la sua patria per ottenere la cattedra presso l’Università di Stoccolma. Prima della sua prematura morte, sopraggiunta a causa di una polmonite, la Kovaleyskaya pubblicò molti scritti concernenti la matematica e la fisica e vinse un premio prestigioso (il Prix Bordin) assegnatole da parte dell’Accademia Francese di Scienze. (Qui potete trovare un testo di matematica sul suo operato).

Amalie Emmy Noether (23 marzo 1882 – 14 aprile 1935): considerata da Einstein la donna più importante nella storia della matematica, Emmy (così si faceva chiamare) fu una "matematica" tedesca dei primi del ‘900, con una grande passione per la fisica teorica e l’algebra astratta. La Noether fu un’esperta professoressa universitaria e una scrittrice prolifica di opere matematiche, ma anche una persona con la grande abilità di capire il pensiero astratto. Quando la roccaforte nazista si affermò in Germania negli anni ’30, ad Emmy fu vietato, come a molti professori ebrei, di insegnare. Verso la fine del 1933, la Noether fuggì dalla Germania per andare ad insegnare nel college americano di Brin Mawr. Purtroppo due anni dopo, la vita di Emmy si interruppe a distanza di pochi giorni da un intervento chirurgico. Oggi i diversi contributi della Noether alla matematica e alla fisica teorica sono tenuti in grande consuiderazione e molti di essi rimangono rilevanti per la matematica del XXI secolo.

Dame Mary Lucy Cartwright (17 dicembre 1903 – 3 aprile 1998): affermata matematica inglese, la Cartwright ebbe una lunga e illustre carriera incentrata sulla teoria delle funzioni. Durante la sua vita, Mary pubblicò più di 100 scritti e fu la prima matematica ad essere eletta Membro della Royal Society d’ Inghilterra; un teorema riguardante la funzione analitica che sviluppò, il teorema di Cartwright, porta il suo nome. La Cartwright ricevette numerosi premi e riconoscimenti durante la sua vita, comprese la De Morgan Medal della Società Matematica di Londra e la Sylvester Medal della Royal Society.
Julia Hall Bowman Robinson (8 dicembre 1919 – 30 luglio 1985): matematica americana nata a St. Louis, la Robinson è conosciuta per il suo lavoro inerente al decimo problema di Hilbert e al campo dei problemi decisionali. Sebbene colpita da problemi di salute per quasi tutta la vita, Julia non lasciò che questo pregiudicasse il suo amore per la matematica e la ricerca della conoscenza. Insegnò in qualità di professoressa a Berkley e fu la prima matematica ad essere eletta all’Accademia Nazionale delle Scienze. Lo storico inizio della sua carriera fu quello di presidente della Società Americana di Matematica. Successivamente sarebbe stata eletta anche all’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze nella metà degli anni ’80, proprio pochi giorni prima che morisse di leucemia.


Shafi Goldwasser (1958 - ): nativa di New York (l’unica matematica vivente della nostra lista), Goldwasser è professoressa di matematica (al Weizmann Institute of Science) e di scienza computazionale (al MIT, in cui è stata la prima persona ad ottenere la cattedra RSA). Le ricerche di Shafi si concentrano su campi quali la crittografia, la teoria della complessità e la teoria computazionale dei numeri ed è nota per le sue dimostrazioni sulla conoscenza-zero. Grazie al suo operato nel campo della teoria della complessità, la Goldwasser è stata premiata due volte con il Gödel Prize per la scienza teorica computazionale (rispettivamente nel 1993 e nel 2001).

In questa rassegna abbiamo preso in considerazione solo dieci matematiche ben note e stimate, ma l’elenco non si ferma qui. Nel corso della storia ci sono state molte altre donne i cui contributi nel campo della matematica hanno avuto un impatto significativo. Nel 1971 è stata fondata la Association for Women in Mathematics con lo scopo di stabilire e promuovere le stesse opportunità e gli stessi trattamenti per le ragazze e le donne in tutti i settori della matematica, e per incoraggiarle al tempo stesso ad impegnarsi nello studio di questa scienza. 


34 commenti:

  1. Donne effettivamente straordinarie, ispirate da una passione più forte dei limiti della loro epoca.

    Grazie per il bel post!


    skip

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  2. Spesso e volentieri dimentichiamo il ruolo delle donne nella società, nella storia. E pensare che grazie a loro certi eventi, certe scoperte, certe invenzioni ebbero la luce, quella luce che talvolta gli uomini offuscavano.

    Grazie, dunque.


    Rino.

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  3. Un grazie anche da parte mia ad Anna e... ad Annarita che ha promosso l'iniziativa.

    r.

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  4. Sì, Skip! Una passione profonda e innata direi. Elementi che hanno spinto queste donne straordinarie a sfidare i tabù del loro tempo sino a morire, come nel caso di Ipazia, per mano di una setta di Cristiani estremisti che mal tolleravano il suo operato.

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  5. Contenta che l'iniziativa sia stata gradita, Renata.:)

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  6. Giustissima e spassionata considerazione, Rino. Come ben sai...la storia insegna.

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  7. Grazie Annarita per aver iniziato l'anno con due post dedicate alle donne...eccellenti donne di ieri e di oggi...ma non dimentichiamoci che ogni giorno incontriamo donne eccellenti che superano limiti ed ostacoli per dedicarsi con passione ed entusiasmo alle loro attività, insieme alla cura della famiglia e o dei propri cari...

    Considerazioni scontate, ma che val sempre la pena di ribadire!!!

    con affetto

    france

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  8. Certamente cara France! Sia il convegno che il post su Matem@ticaMente sono un modo per dare voce attravero le "eccellenze conosciute" alle migliaia e migliaia di eccellenze sconosciute, che giorno dopo giorno svolgono con coraggio, intelligenza e generosità il proprio ruolo di madri, mogli, professioniste, spesso conciliandoli tutti.


    Grazie per aver contribuito significativamente alla discussione.


    Un abbraccio

    annarita

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  9. tutti cervelli straordinari....peccato che spesso pochi le ricordano...

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  10. e pure queste storie non le conoscevo...chissà perchè si è convinti che solo gli uomini siano bravi matematici o che siano stati pionieri di questo sapere solo uomini; e invece anche donne capaci hanno dato il loro contributo.

    ciao e buona Epifania o meglio buona befana

    elisa

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  11. @T3rminator: è questo il punto.


    Ciao:)

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  12. Elisa è la storia ad insegnare: il sapere è potere, ergo è stato sempre appannaggio della casta maschle.


    Buona Epifania anche a te.


    A presto.

    annarita

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  13. Interessante post. Donne e matematiche a me sconosciute. Grave colpa. Grazie per avere dato un contributo per ridurre la mia ignoranza.

    Un abbraccio

    Felice e radioso giorno.

    Vale

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  14. Pier, "ridurre la tua ignoranza" è un'impresa, ergo davvero un gran complimento!


    Grazie! Felice e radiosa giornata anche a te:)


    a presto

    annarita

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  15. Meraviglioso :)

    Conoscevo queste stupende figure, ma non avevo ancora sentito parlare dell'AWM... meglio tardi che mai ;)


    Bravissima Annarita, sempre ricca di cose interessanti da sottoporci!!!


    Buon 2009 ;)





    Bruno

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  16. Gaetano, grazie per il commento sempre dovizioso di elementi di conoscenza.


    Un abbraccio

    annarita

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  17. Caro Bruno, grazie delle belle parole.


    Un abraccio

    annarita:)


    A presto!

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  18. articolo molto interessante.ci ha fatto capire che anche le donne possono fare quello che fanno gli uomini



    federico e marco 1B

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  19. ciao professoressa,siamo Giulia e Lisa della scuola 1 b di solarolo.

    Troviamo l'articolo molto interessante ed è bello che vengano citate anche le donne perchè normalmente sono i intelligenti anche loro;)

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  20. Ci è piaciuto molto il vostro articolo.

    Siamo contente che, al mondo, esistano ancora persone come lei a cui piace fare certi tipi di lavori molto complicati.


    Vanessa e Linda 1° B

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  21. ci è piaciuto molto il secondo capitolo (ipazia di alessandria)

    luca-matteo 1B

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  22. ciao prof!!!!!!!!!


    Questo articolo mi è sembrato interessante.Non sapevo che c'erano anche molte donne brave in questa materia.

    E faccio i miei complimenti anche alla ragazza che ha tradutto questo articolo JESSICA CANGIANO

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  23. Cara professoressa,questo racconto è stato molto bello e interessante.

    la persona che l'ha scritto è stata molto brava e a molto ispirazione della matematica.

    ANITA & MICHELA classe 1b

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  24. Ciao prof.!!!!

    Ho letto le "Dieci eccellenze matematiche al femminile": articolo molto interessante per le sue informazioni e prendo l'occasione di FARE I COMPLIMENTI AD ANNA per aver tradotto così bene!!!!!!!!!!!!!!!!

    Voglio dirle anche che ho risolto 3 tangram: gatto, rettangolo e il pesce! Mi sono piaciuti tantissimo!!!

    GRAZIE prof. per tutto quello che fa per noi tutti i giorni in classe!!!!!!

    GRAZIE, grazie e Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Davide P. 1° b


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  25. Bello! Ho letto con piacere questo post, Annarita! Ti ringrazio per averlo proposto. Così come ho trovato interessanti i commenti che lo accompagnano. Complimenti!

    E' un bell'ambiente, questo:).

    bona die (alla sardignola)

    mariagiovanna

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  26. Adoro il sardo mgiò. Ho molti buoni amici sardi, un popolo speciale:)

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  27. Grazie, Nereide-AnnaRita!:)

    Ripeto: si respira un clima speciale, nel tuo blog.

    A presto!

    mariagiovanna

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  28. Su ipazia ti segnalo il libro in uscita con la prefazione di Margherita Hack (a proposito di eccellenze al femminile...): http://temi.repubblica.it/micromega-online/ipazia-storia-della-prima-scienziata-vittima-del-fondamentalismo-religioso/

    Ciao.

    Popinga

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  29. Ciao, Pop. Grazie della segnalazione.


    A presto!

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  30. Si vabbè ma in concreto cosa hanno scoperto? Non c'è nell'articolo nulla di concreto, solo lodi al nulla.

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    1. Anonimo, in matematica si scopre, ma anche e soprattutto si crea e si inventa.
      Le dieci eccellenze matematiche, citate nell'articolo, hanno scoperto, creato ed inventato a seconda dei casi.
      Leggere bene e, se non bastasse, documentarsi personalmente, prima di sparare sciocchezze.

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  31. Questo articolo dovrebbe essere letto nelle scuole superiori

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  32. Questo articolo si dovrebbe leggere nelle scuole superiori

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  33. Ripeto bellissimo articolo sul ruolo delle donne nella scienza
    Noi a priverno (lt) abbiamo un bellissimo museo della matematica chiuso da 5 anni per l'indifferenza di mediocri amministratori! Assurdo!

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